Salin de Giraud

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Côte d’Azur ~ le soleil

 

Tornare a Bologna e all’inverno dopo una settimana di sole e di mare è di quanto più difficile si possa immaginare.
Inutile dire che vorrei essere ancora in spiaggia a Nizza a giocare con i sassi come i bambini problematici che vanno incontro al loro quinto anno di età, che mi manca camminare per Antibes comprando cibo, che vorrei passare altre mille ore in un anfiteatro a guardare la sera che arriva ascoltando musica deprimente e niente, le vacanze durano sempre troppo poco.

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Cornwall – the wind

La nostalgia è una brutta bestia, e la domenica di sicuro non aiuta molto.

Penso di non aver mai sentito tanto vento addosso come sul St. Agnes Beacon, ne ho ancora in testa il rumore – il vento e le onde che sbattono contro le scogliere, da lì guardare in basso era ipnotico e faceva quasi paura.
Era il secondo giorno di vacanza e il primo in cui ho visto l’oceano.

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Kenny

Credo che Kenny sia la persona più forte che io abbia mai conosciuto e, da qualche mese a questa parte, posso dire di aver imparato tantissimo da lui, senza che abbia mai provato ad insegnarmi nulla.
Abbiamo passato un pomeriggio nei boschi dietro casa sua a fare foto, mangiare biscotti al cioccolato, ascoltare Lana Del Rey (perché la depressione non ci abbandoni mai, mai e poi mai) e altra musica tamarra ed orribile.
Io mi sono anche riempita di graffi sulle gambe e volevo approfittare di questa occasione per dirvi di non andare MAI in campagna con i pantaloni corti, anche se suppongo che nessuno oltre me possa essere tanto idiota da farlo.

Penso che fotografare persone con cui si ha un legame forte, alle volte, possa portare molta più soddisfazione di ogni qualsiasi altro tipo di fotografia.

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London – The Borough Market

Ok, sono appena tornata (e per appena si intende cinque giorni fa) dalla mia vacanza di tre giorni a Londra, e ho finito oggi di sistemare la prima parte di foto.
Questa serie in realtà risale al secondo giorno e non al primo, ma ho deciso di mandare a quel paese l’ordine cronologico e di cominciare dalle foto che avevo più voglia di guardare: inutile dire che si trattasse di cibo, cibo, cibo e ancora cibo.
A Londra c’ero già stata, quindi ho visitato posti meno “classici e turistici”, e devo dire che tutto ciò è servito a consolidare di parecchio il mio amore nei confronti di questa città, dai cimiteri ai posti carini in cui affogare nei dolci, ai parchi, ai sentieri sperduti e alle altre cose che vedrete nelle foto che vi propinerò brutalmente nei prossimi giorni.
Mi hanno sopportata da Giovedi a Lunedi quelle bestioline molto molto pazienti di Daniel  (altresì detto “Guance”) e Giulia, quindi finirei questa descrizione abbastanza inutile e sconnessa mandando mille quory a loro ❤ ❤ ❤ ❤


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